Lettera n. 1004
- Mittente
- Tasso, Torquato
- Destinatario
- Angelini, Claudio
- Data
- 13 agosto 1588
- Luogo di partenza
- Napoli
- Luogo di arrivo
- Roma
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Io vorrei che la grazia di Nostro Signore mi facesse amica
- Regesto
Prima comunicazione a Claudio Angelini all’interno dell’epistolario, questa lettera va esaminata in connessione con una lettera ad Antonio Costantini, nipote di Angelini e amico intimo del Tasso degli ultimi anni. Nella lettera datata al 13 agosto (Lettere, ed. Guasti, 1003) Tasso ringrazia infatti l’amico per l’aiuto offertogli e fa menzione della cortesia dello zio: «Io ringrazio Vostra Signoria di tante offerte che mi fa ne le quali riconosco la sua usata gentilezza; e non potendo ora accettarle, non le rifiuto per l’avenire, perchè niuna parte è più sicura di Vaticano, a chi ha bisogno di sicurezza; niuna più onorata, a chi è cupido d’onore; niuna più bella, a chi è nemico de le brutte abitazioni, come sono io. Al signor Claudio Angelini, suo zio, sono obligatissimo per la cortesia che mi mostra; ma potrebbe una sua raccomandazione a monsignor Nunzio giovarmi altrettanto». Il Costantini, allora a Roma proprio presso lo zio (cappellano segreto di Sisto V) e in attesa di un incarico (Solerti 1895: I 589), aveva dunque svolto una mediazione dalla quale Tasso sperava un qualche guadagno ancora a Napoli, come fa intendere la richiesta di un intervento presso il nunzio pontificio. Collocato nello stesso 13 agosto del 1588, questo breve testo riflette l’affievolirsi delle speranze tassiane per una soluzione lieta della pratica napoletana. Non è un caso che le lettere successive all’Angelini che ci sono pervenute, tutte del settembre 1588 (del 7, del 14, del 16), e tutte assenti dal minutario (rispettivamente Lettere, ed. Guasti, 1019, 1029, 1033), siano piuttosto inclinate alla richiesta di favori in vista di un ritorno a Roma; così anche la lettera al Costantini del 17 agosto, ove si richiedeva la preparazione di una dimora conveniente a Roma (Lettere, ed. Guasti, 1006); e ancora al Costantini il 14 settembre Tasso chiedeva: «non posso scrivere a Vostra Signoria di venir questa settimana a Roma, né l’altra; ma volendo venire, vorrei esser certo d’esser raccolto in Vaticano, almeno sinch’io trovassi altra stanza» (Lettere, ed. Guasti, 1028).
- Testimoni
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Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 379b = alfa.V.7.7, lettera n. 32, 57r
Minuta, manoscritto autografo.Unità di manoscritto composito, 1 c..Indirizzo presente.
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Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10976, lettera n. 181, c. 152r
Copia, manoscritto di altra mano.Unità di manoscritto composito.
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Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 760 = alfa.T.5.23, lettera n. 32, 33r
Copia, manoscritto di altra mano.Manoscritto.
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Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 379b = alfa.V.7.7, lettera n. 32, 57r
- Edizioni
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- Tasso 1617, lettera n. 101, cc. 63v-64r
- Tasso 1852-1855, lettera n. 1004, IV, p. 87
- Tasso 2020, lettera n. 32, pp. 116-117
- Bibliografia
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- Solerti 1895 = Angelo Solerti, Vita di Torquato Tasso, Milano-Roma, Loescher, 1895, I 589
- Tasso 2020 = Torquato Tasso, Lettere (1587-1589). Edizione critica e commentata del ms. Estense alfa V 7 7, a cura di Emilio Russo, Milano, Bites, 2020, pp. 116-117
- Russo 2022 = Emilio Russo, Torquato Tasso, in Autografi dei letterati italiani. Il Cinquecento, tomo III, a cura di Matteo Motolese, Paolo Procaccioli, Emilio Russo, Roma, Salerno editrice, 2022, pp. 369-416, p. 383
- Nomi citati
Scheda di Emilio Russo | Ultima modifica: 21 novembre 2023
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